venerdì 10 giugno 2016

TARTASSATI E FREGATI

Dagli ultimi dati, risulta che i due terzi circa del prezzo del carburante alla pompa è costituito da tasse, in parte sotto forma di accise, in parte come tassazione regionale e in parte come IVA. 
In Italia, la maggior parte dei trasporti, sia industriali che quotidiani, di chi si reca al lavoro avviene su gomma.
Questo significa che i prezzi delle merci sono gonfiati dal prezzo del carburante, mentre il potere di acquisto, basato in prevalenza sul reddito da lavoro, viene eroso per via del sovrapprezzo versato allo Stato per l'acquisto di benzina e diesel per uso quotidiano.
Lo Stato, dal canto suo, diminuisce i servizi gratuiti, le autostrade costano sempre di più, mentre la manutenzione stradale è sempre meno curata.
Se calcoliamo che la pressione fiscale viaggia ben oltre il 50 percento, verrebbe da chiedersi, per chi stiamo lavorando? Semplice: per ingrassare le banche con il rimborso di interessi sui prestiti di denaro allo Stato, per mantenere politici e parassiti vari, oltre ad ingrassare chi specula sugli immigrati.

#FORZA NUOVA #ORDINECONTROILCAOS

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