venerdì 20 maggio 2016

Le proposte di Forza Nuova per il rilancio del sistema produttivo nazionale

L'Inps certifica il bluff di Renzi, anche il Jobs Act‬ crea solo precariato.
Meno 70.000 contratti a tempo indeterminato, pari a - 39%, rispetto a gennaio 2015, meno 50.000, pari a -32%, rispetto a gennaio 2014.
Per il rilancio del sistema produttivo nazionale ‪‎Forza Nuova‬ propone:
• L' attuazione di un sistema di ripartizione degli utili - derivanti dall’attività produttiva dell’impresa - tra i lavoratori, avviando, così, una virtuosa e responsabile partecipazione dei dipendenti alle sorti dell' azienda, ciò aumenterà inevitabilmente la motivazione di tutte le componenti, unite nell'intento di far crescere la propria impresa, con evidenti vantaggi per la crescita della produttività e dello sviluppo;
• In un sistema ormai decongestionato dal debito pubblico, in virtù della moneta emessa a credito dallo Stato, e con una circolazione monetaria adeguata ai bisogni dell’economia reale e in prospettiva di un conseguente abbattimento della pressione fiscale, l’applicazione di dazi alle imprese italiane che delocalizzino la produzione fuori dal territorio nazionale o che, pur producendo in Italia, non garantiscano l'utilizzo di almeno il 90% di manodopera italiana. Sono previsti, di contro, forti sgravi fiscali e agevolazioni nell'accesso al credito per tutte quelle imprese che assumano manodopera locale e/o che riportino sul nostro territorio aziende precedentemente delocalizzate;
• Per il prodotto italiano la garanzia di una rete di distribuzione locale a costi ridotti;
• Tassazione leggera per le imprese straniere che producano sul territorio italiano, assumendo manodopera italiana;
• Aggravi fiscali sulle rendite non derivate dal lavoro e dal risparmio, sugli immobili abbandonati ed i terreni incolti; le strutture produttive dismesse potranno essere espropriate dallo Stato, poiché la suddetta dismissione è lesiva della funzione sociale della proprietà;
• Che la titolarità delle imprese colpite da sentenza di fallimento, o che si trovano in condizione di crisi irreversibile, possa essere affidata a cooperative di lavoratori che ne cureranno la gestione secondo la legge, fatti salvi i diritti dei creditori e con le opportune agevolazioni creditizie;
• Che sia favorito, fatti salvi i diritti alla proprietà e all'iniziativa private e per le imprese di interesse e rilevanza nazionale, l’ intervento statale nell’iniziativa privata, tramite un Istituto di Ricostruzione Nazionale, allo scopo di garantire e proteggere il lavoro, nei casi di cattiva gestione o deficit delle aziende suddette, con opportuni interventi di sostegno economico, pianificazione e rilancio dell’ impresa.

Nessun commento:

Posta un commento