lunedì 9 novembre 2015

In nome del "diritto della persona" si uccide la natura!

La corte costituzionale, il giorno 5 di novembre, con la sentenza numero 221/2015 ha stabilito il diritto della persona o meglio: il diritto dell'identità di genere con espressione dell'identità personale e piena realizzazione del diritto alla salute anche senza intervento chirurgico; vista la mancanza di un riferimento testuale delle modalità attraverso le quali si debba realizzare questa modificazione (chirurgica, ormonale o altro), come sempre si da libero sfogo all'interpretazione delle leggi a proprio piacimento e convenienza o moda del momento. Ogni individuo, secondo questa interpretazione, potrà cambiare "sesso" all'anagrafe ogni qualvolta (anche più volte nell'arco della vita) il suo benessere fisico e/o psichico lo richiederà, nonostante la natura dimostri altro. Stiamo degenerando nella più totale follia, chi vuole preservare il diritto naturale viene considerato omofobo. Forza Nuova non cambia la verità per accontentare egoismi e non distorce e distrugge quello che viene creato dalla natura.

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