giovedì 21 maggio 2015

Non dimentichiamo chi siamo

Qualche giorno fa in una scuola media di Castiglion del Lago in Umbria, si è verificato un episodio a dir poco sconcertante: un’intera classe ha avuto un richiamo disciplinare in quanto gli alunni avevano disegnato un crocifisso sul muro, poiché era stato chiesto e non concesso. Una semplice richiesta per avere un simbolo in cui riconoscersi e per non dimenticare la propria identità. E’ un vero peccato, poiché oggi sono solo in pochi a sentire questa necessità, visto che la società moderna da’ poca importanza a quella che è stata la base della nostra storia e delle nostre tradizioni, e chi la sente non viene né capito e né rispettato. Semplici richieste di questo tipo non vengono accolte per non offendere i credi altrui, senza tener conto che bisogna per primo rispettare noi stessi senza offendere il nostro credo, affinché anche gli altri possano rispettarci. Non ultimo il caso di una bambina di 12 anni aggredita a Terni da un suo coetaneo senegalese di religione musulmana, perché indossava un crocifisso al collo. Questo accadimento denota l’intolleranza e la mancanza di rispetto che questi popoli hanno nei confronti di chi non professa la loro religione. Italiani svegliatevi dal sonno!

Nessun commento:

Posta un commento