giovedì 15 maggio 2014

MONKEY BROS e la nuova provocazione politico - musicale "Tarantella"


Chi conosce la tarantella come ballo tradizionalenapoletano, pensa subito ad una melodia veloce ed incalzante, uno, o forsel'unico ballo più famoso del meridione, ed uno tra il più conosciutiall'estero. Nessuno riuscirebbe a collegare questo ritmo ad unaprovocazione contro il sistema politico, fatto di valori che ormai giorno dopogiorno vengono sempre più a perdersi, finendo con il lasciare letteralmente gliitaliani "in mutande", come accusa il trio di deejays, Monkey Bros. Neglia anni affiancando personalità celebri del mondo dellamusica elettronica come Sebastian Ingrosso, Steve Angello, Hardwell, An21...riescono ad attribuirsi una credibilità tale da portargli a produrre remix diHit mondiali come "I follow Rivers" di Nrd1 e lo storico "Babyi'm yours" dei 49ers, fino ad arrivare con una vena ironica e sarcastica,nella loro "Tarantella", a colpevolizzare il sistema politico dellasituazione di negatività che stanno vivendo gli italiani, al punto di portareuno dei componenti del gruppo, Luis Rodriguez a compiere un gesto alquantobizzarro: spogliarsi rimanendo in mutande, durante lo shooting fotograficoantecedente al loro nuovo lavoro discografico,"suck my dick". "Tarantella", è una rivisitazione della culturapopolare in chiave EDM (electronic dance music), prodotto dalla Net’s workRecords, ( sotto potete visualizzare il video)


Quasi come fosse un elogio alle origini dei tre deejaysproducers partenopei, Andrea Ambrosino, Giuseppe Sannino aka Sunnydj e LuigiAndolfi aka Luis Rodriguez, l'idea di girare il video in Piazza del Plebiscito,annunciando inoltre che tramite le loro pagine social, faranno sapere ladata ufficiale per la realizzazione del video in cui tutti potranno partecipareattivamente come comparse creando il più grande mexican standoff nella storiadei video musicali, coinvolgendo circa trecento componenti e facendo indossareuna maschera di pulcinella, quasi a riproporre in chiave moderna alcune scenedel film "V per vendetta",la differenza sta nel fatto che il finale non prevederàun botto in parlamento, ma sicuramente un forte messaggio mediatico fattodi suoni, di musiche e di speranze che porteranno avanti il motto e la filosofia di vita di questi tre giovani deejays "Leave the worldbehind".

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