lunedì 13 agosto 2012

Lettera aperta ai cattolici liberali, religiosi o laici d’Irpinia e della Campania per la salvezza dal comunismo.

Lunedi 29 ottobre 2007

SOLOFRA (AV): DOPO L’ULTERIORE ATTACCO COMUNISTA DELLA LOCALE SEZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA ALLA CHIESA CATTOLICA, CAVALCANDO VERGOGNOSAMENTE LA VICENDA DELLA SUA SEGRETARIA CITTADINA ( APPARSA A FARE LA VITTIMA ANCHE SU RAI TRE AL NOTO PROGRAMMA “MI MANDA RAI 3”), PERCHE’ INVITATA DA MONS. Don MICHELE ALFANO A SCEGLIRE TRA IL FARE LA CATECHISTA O IL RICOPRIRE IL RUOLO DI SEGRETARIA DI QUEL TRISTEMENTE NOTO PARTITO , FORZA NUOVA DICE BASTA E INVIA UNA LETTERA A TUTTI I CITTADINI IRPINI E CAMPANI.


A seguito dell’indegna strumentalizzazione da parte di Rifondazione Comunista di una vicenda che poteva rimanere tranquillamente nell’ambito di una comunità distratta e superficiale, quale quella solofrana, che di tutto ha bisogno fuorché di essere aggredita dai furori di un odio ideologico cieco e ignorante, Forza Nuova e la sua dirigenza provinciale avvertono l’obbligo di scrivere alla comunità cattolica e ai cristiani della provincia affinché non rimanga inattiva di fronte ad un attacco senza precedenti o addirittura assecondi in modo scellerato e per interessi unicamente personali (come ha vergognosamente fatto IL CAMPANILE, giornalaccio locale a conduzione familiare che fa capo al prete Don Francesco Petrone) la vicenda della segretaria cittadina del Partito della Rifondazione Comunista. La Chiesa non deve e non può assecondare politici poco assennati che propugnano un’ideologia che mina alla base la nostra società e le nostre famiglie: uso di droghe, aborto, DICO, diritti degli invertiti, relativismo religioso, materialismo, fecondazione assistita ecc. ecc.! Chi propugna simili idee non può piagnucolare e denunciare addirittura “una grave discriminazione morale e psicologica” perché a subire la discriminazione, contrariamente a quanto asserito da Amalia Hilda Tobar (Segretaria di RC) e dai vertici provinciali di quel partito, sono senza ombra di dubbio quei bambini e quei genitori che alla Chiesa si affidano per sentire la parola di Dio! Non è possibile avere una doppia vita, una doppia morale e una doppia parola, sarebbe contrario all’insegnamento di Cristo Re e della dottrina sociale della Chiesa. Lo stesso diciamo ai cattolici liberali, religiosi o laici che siano, rispondendo con le parole del Magistero romano di sempre. Dalla Lettera Enciclica “Quas Primas” di Sua Santità Pio XI°: “……E’ dogma di fede cattolica che Gesù Cristo è stato dato agli uomini quale Redentore in cui debbono porre la loro fiducia, ed allo stesso tempo come legislatore a cui debbono obbedire. (Egli ha dunque) potestà legislativa….potestà giudiziaria….potestà esecutiva…..D’altra parte sbaglierebbe gravemente chi togliesse a Cristo–Uomo il potere su tute le cose temporali, dato che Egli ha ricevuto dal Padre un diritto assoluto su tutte le cose create……Non rifiutino, dunque, i capi delle nazioni, di prestare pubblica testimonianza di reverenza ed obbedienza all’impero di Cristo insieme col loro popolo….La peste dell’età nostra è il così detto laicismo coi suoi errori e i suoi empi incentivi…”
“….E a poco a poco la religione cristiana fu uguagliata con le altre religioni false, e indecorosamente abbassata al livello di queste;…Tale stato di cose va forse attribuito all’apatia o alla timidezza dei buoni”.Quando la segretaria di RC e i suoi compagni “non vedono tanta differenza tra chi professa la povertà e la difesa dei più deboli e chi si batte per il riconoscimento dei diritti delle classi meno abbienti”, dice un' emerita sciocchezza in quanto il comunismo non solo non è una religione ma è esattamente il contrario allorchè ha notoriamente provocato milioni di morti nel mondo e proprio tra quelle classi deboli per le quali profeticamente intendeva e intenderebbe ancora battersi, propugnando quelle idee di sovversione sociale di cui sopra.
L’uomo politico si occupa della società ed in questa c’è la religione; dunque l’uomo politico non può ignorare la religione. Vi sono gruppi che, pur combattendo il liberalismo sul piano politico, non sono in grado di cogliere il decisivo nesso che c’è tra il piano religioso e quello politico. Anche questa è una forma di laicismo, ossia un errore. Lo ricordiamo: la religione non è un affare da preti che non interessa i laici; la religione riguarda tutti perché connette a Dio del quale siamo tutti creature.
Il problema è dottrinale, ed è questo: o la verità oggettiva, con tutte le sue conseguenze (culturali, politiche, economiche, sociali); o la sua negazione, con tutte le inevitabili conseguenze. Non ci sono vie di mezzo cara Hamalia Hilda Tobar: la verità o l’errore!
Lei, cara Tobar, ha già scelto da che parte stare quando si è iscritta a Rifondazione Comunista!


BASTA ATTACCHI ALLA CHIESA: FORZA NUOVA A DIFESA DEL MAGISTERO CATTOLICO E CONTRO IL COMUNISMO !

Il Coordinamento Provinciale di Avellino
FORZA NUOVA!


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